Tradire è una faccenda banale, molto più comune di quanto non si voglia ammettere. Si tradisce per molte ragioni, anch'esse banali, ma soprattutto perché la monogamia non è una condizione normale per la nostra specie.
Non sempre il tradimento porta a una sostituzione del partner di vita, anzi. Molto spesso, campionato ciò che il 'mercato' propone al di fuori della coppia, si torna sollevati entro le more del quotidiano.
Ma se per chi lo pratica, il tradimento è un'esperienza rinfrancante per lo spirito ancor prima che per il corpo, per chi lo subisce è esattamente il contrario: una disconferma totale e univoca del proprio valore come partner. Va detto che un tradimento non si subisce finché non se ne viene a conoscenza. "Ignorance is bliss" dicono oltremanica, e l'assunto mi trova assolutamente d'accordo. Quello che non sai non ti può ferire. Sempre che non si tratti dell'arrivo di un Freccia Rossa mentre stai facendo un picnic sui binari... ma non voglio divagare.
Questo breve manuale è ad uso di chi tradisce poco e non è quindi molto pratico nella gestione della momentanea scuffia, e non dei grandi traditori seriali. Loro sono perfettamente attrezzati, a partire dal tipo di partner che scelgono: persone con la terza palpebra in prosciutto tagliato a mano.
Quindi, parlo a voi, che non siete pronti a cambiare indirizzo e stato sentimental-anagrafico, ma non volete rinunciare alla botta di ormoni che stura le arterie, lustra gli occhi e mette elasticità nella camminata, e vi dico: dovete predisporvi a tenere rigorosamente segrete le vostre digressioni.
Per 'digressione', altresì detta 'a latere' si intendono quelle storie di breve durata, nate per combinazione o attivamente cercate, che implicano anche un minimo coinvolgimento emotivo. Non comprendono le classiche storie di una notte (più o meno alcolica), che infatti si chiamano 'una botta e via' e non serve spiegare perché.
Regola # 1: Mentire decentemente e non confessare.
Non parlo dell'abilità di mentire e di inventare scuse plausibili per assenze di poche ore o interi weekend: se non avete la capacità di essere credibili raccontando qualcosa che non è successo, è molto meglio lasciar perdere le velleità clandestine. Parlo dello 'scarico di coscienza post-sbornia ormonale', cosa da evitare accuratamente: se siete riusciti a contrabbandare il vostro tradimento per eccesso di lavoro, ma adesso che la storia è finita vi rimorde la coscienza, abbandonate l'idea che la vostra sincerità possa essere apprezzata. Non siete in chiesa e il vostro partner non è il confessore, la faccenda non si risolverà con quattro pater-ave-gloria. Il rimorso, è il prezzo che si paga per il divertimento: sopra c'è scritto 'non trasferibile'.
Regola #2: Mai troppo puliti ed eleganti.
Accertatevi che l'ormone rampante non vada a discapito dell'intelligenza necessaria a non passare di botto da due a quattordici docce la settimana, da zero a innumerevoli cambi d'abito e di biancheria, da modiche quantità di dopobarba/deodorante a dosi di profumo tali da far credere a chi vi incrocia che siate appena usciti da una vasca di olii da imbalsamazione.
Un repentino cambiamento delle abitudini igieniche rappresenta nel maschio lo stesso inequivocabile segnale di 'tradimento in corso' che nelle femmine si manifesta con l'improvvisa comparsa di biancheria elegante/maliziosa. Se avete detto che andate a trovare la vecchia zia in quel di Seconda-stella-a-destra-e-poi-dritto-fino-al-mattino, perché partite con l'intimo di seta e pizzi?
Regola #3: Mangiate.
La perdita dell'appetito e la conseguente perdita di peso, sono segnali certi che state sostituendo il cibo più o meno consolatorio con consolazioni 'altre'. Ritrovare la linea senza apparente sforzo, oltre che attirare l'invidia del partner che combatte senza successo con maniglie, ciambelle e chiappotte, attira anche i suoi sospetti. E un partner sospettoso può rendervi la doppia-vita piuttosto complicata da gestire.
Regola #4: Controllare il gaudio.
Canticchiare, fischiettare ed esibire un sorriso smagliante anche se vi hanno levato quattro punti dalla patente, siamo in zona 740 e il pargolo vi ha appena smontato l'iPhone con la complicità del gatto di casa, dice al mondo che avete riserve di endorfine di contrabbando. Oppure che avete vinto al Superenalotto. In entrambi i casi, le conseguenze possono essere seccanti.
Regola #5: Rispettate il focolare.
Anche se è un classico delle barzellette in tutto il mondo, usare il talamo coniugale, o anche solo il divano di casa, sua o vostra, per giocare a 'puccia-il-calippo' con l'a latere di turno, è di pessimo gusto. Se vi siete ritrovati a farlo, interrogatevi sulla possibilità che il vostro rapporto di coppia sia defunto oltre ogni possibilità di rianimazione, defibrillatore compreso. Anche se il vostro partner non venisse mai a saperlo - e credetemi, è meglio che non lo venga a sapere - è un'azione che denota una titanica dose di disprezzo. Se lo avete fatto, non usatelo MAI come arma in un litigio: per quanto possiate odiare la vostra metà, la ferita che infliggerete è mortale, ma quasi sempre, prima di 'spirare', l'ex-amore della vostra vita si trasformerà nel vostro peggiore e determinato nemico.
Regola #5 bis: Lontano da casa.
Più vi allontanate dalle mura domestiche, meno possibilità avrete di essere scoperti. Può sempre capitare di incontrare il dentista di famiglia mentre vi state imbarcando su un volo per un posto completamente diverso da quello che avete dichiarato a casa, ma se date appuntamento all'a latere a dieci metri dal cancello di casa vostra, difficilmente potrete incolpare il partner di aver guardato dalla finestra nel momento sbagliato. Anche se le cronache riportano pure questa bizzarria come realmente accaduta.
Regola #6: Dosare le bugie.
Ci vuole una memoria di ferro e una prontezza di riflessi da grande felino per gestire più di due o tre bugie complete a qualche mese di distanza. Per 'bugia completa' s'intende che avete dichiarato di essere andati a Torino, città che non avete mai visto, a una conferenza sull'Intelligenza Artificiale, insieme a tre colleghi, quando invece siete stati alle terme di Viterbo con l'a latere, e vi siete impegnati in attività tutt'altro che artificiali in cui l'intelligenza vi è servita in maniera del tutto marginale. Qualche settimana dopo, le terme saranno ancora vividamente impresse nella vostra memoria, ma le cose che avete letto su Torino le avrete dimenticate alla grande. Potendo scegliere, mentite sul 'con chi', non sul 'dove'. Quanto alle attività svolte, cercate di fare comunque un giretto nel posto in cui siete, portate a casa depliant, biglietti di ristoranti, cose che normalmente prendereste durante un innocente trasferta tra colleghi. Organizzate le risposte ad eventuali domande, ma non lanciatevi in lunghe e complesse narrazioni: più dettagli aggiungerete alla vostra bugia, meno sarete in grado di ricordarveli, dopo.
Regola #7: Nervi saldi e testa sul collo.
Per quanto possibile, ricordate di non lasciare in giro conti di ristorante, ricevute di alberghi e scontrini vari che non possiate giustificare. Per 'in giro' intendo anche nelle tasche degli indumenti messi a lavare (chiunque si occupi con un minimo di competenza del bucato, di solito controlla che siano vuote), dentro portafogli e borse (a tutti capita di aver bisogno di 5 euro e di cercarli dove sa di trovarli), nei libri che state leggendo e nella spazzatura di casa. Non è una buona idea, ad esempio, lasciare in bella vista uno scontrino di Feltrinelli che stabilisce senza possibilità di equivoco che avete acquistato una copia di Le Più Belle Poesie d'Amore, libro che già possedete perché ve l'ha regalato il partner, e interpellati in proposito, dire che l'avete regalato al capoufficio.
Regola #8: Tecnologia nemica.
Oltre a risparmiare carta e quindi alberi, avere l'online banking è un'idea che vi faciliterà la doppia-vita, gli estratti conto cartacei sono infatti fonte di potenziali problemi. Se fate ricariche telefoniche al cellulare dell'a latere, abbiate l'accortezza di comprare delle schede pagandole in contanti, perché notare sull'estratto conto che un numero di cellulare alieno assorbe svariate centinaia di euro al mese di ricariche e cercarlo nella rubrica del vostro cellulare, o peggio, chiamarlo, è tutt'uno.
Non cancellare gli sms dell'a latere è una vera idiozia, permettetemi di dirlo. Se proprio volete rileggere gli infuocati e smielati messaggi che fioccano come i petali di ciliegio in una ventosa giornata di Hanami, scaricateli in un file protetto del vostro computer, che avrà a sua volta irrevocabilmente una password di accesso, ovviamente. Aprite anche un nuovo account di posta per le email dell'a latere, grazie.
Facebook meriterebbe un manuale a parte, ma mi limiterò a dare un solo consiglio: non paciugate sul vostro profilo ufficiale, quello con le foto di famiglia e aperto a tutti gli amici di coppia; aprite un profilo sotto pseudonimo e usate quello per chattare con l'a latere. E niente foto di voi due insieme. Non solo sul profilo, in assoluto. Le foto 'compromettenti' sono la principale fonte di 'denouement' di una storia clandestina e possono essere usate per ricattare, non dimenticatelo.
Regola #9: Data di scadenza.
Di solito gli a latere che siano veramente tali hanno una durata media che varia da poche settimane a qualche mese. Tanto basta infatti a qualsiasi storiella piccante per trasformarsi in qualcosa a metà tra una specie di complicato fidanzamento e un doppio lavoro. Tempo pochi mesi, affascinanti peculiarità caratteriali diventano fastidiosi difetti. Mi spiego meglio, se all'inizio adoravate che vi rubasse il cibo dal piatto con le dita, passati sessanta-novanta giorni (a volte anche meno) la stessa azione vi farà probabilmente venir voglia di ristabilire i confini del vostro piatto a colpi di forchetta. E' normale, ed è segno che è tempo di migrare.
Regola #10: Introspezione.
A costo di risultare noiosa, ripeto che in nessun caso rivelare o far scoprire un tradimento aiuta il rapporto di coppia. Essere consapevoli che il partner per cui avreste emulato Muzio Scevola vi ha traditi, innesca istantaneamente ed irrevocabilmente l'effetto Shangai -che illustrerò tra poco- e quindi se davvero tenete alla vostra vita a due, i vostri tradimenti devono restare vostri e ve li dovete gestire da soli, come le caccole del naso e le emorroidi. Un tradimento vi rende responsabili della sofferenza altrui, dunque siate cauti.
Appendice - L'Effetto Shangai
"... Guarda, mi spiegava lei, quello che veramente non si può mandar giù è l'effetto Shanghai, lo chiamo così perché, anni fa in un ristorante di Shanghai, ho divorato, letteralmente divorato, delle squisite crocchette di pollo, che poi, surprise!, non erano per niente di pollo, erano di cane. Be', a parte la nausea immediata, una cosa così ti distrugge anche all'indietro, ma allora cosa ho mangiato ieri, l'altro ieri, eccetera? Sempre cane? E mi piaceva pure! E quindi puoi salutare tutti i bei momenti tipo quella famosa sera, che ne so, a Pantelleria, o quella famosa mattina nelle gole del Verdon, era tutto falso, un altro film, altri attori, altra storia, capisci? Ti sei fatta fregare, questa è la verita', e non è possibile ricominciare come se niente fosse, l'ombra di Shanghai non ti lascia più, anche se lui un giorno dovesse tornare da te vuotandosi il posacenere sulla testa. Shanghai non perdona, dammi retta, faresti solo uno sforzo inutile, un sacrificio senza senso."
(Carlo Fruttero, Donne informate sui fatti)